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Milis
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mwhaMilis (mwhqMìris in mwhgsardocite-ref-4[4]) è un mwiwcomune italiano di mwja1 395 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] situato nella mwkqprovincia di Oristano in mwkgSardegna, a ridosso della catena montuosa del mwkwMontiferru.
All'epoca della mwlqSardegna giudicale fu il capoluogo della mwlgcuratoria del mwlwCampidano di Milis, nel mwmaGiudicato d'Arborea, e si trova nella regione storica del mwmqCampidano di Oristano.
Contents
• Storia
• Simboli
• Società
• Cultura
• Eventi
• Note
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Geografia fisica
Territorio
Il territorio si estende per una lunghezza di circa 8mwng km e per una profondità di circa 2mwnw km lungo il corso del Riu Mannu. L'area è ricchissima d'mwoqacque sorgive, che si raccolgono in numerosi piccoli corsi d'acqua, affluenti del Riu Mannu, che attraversano terreni fertili.
Origini del nome
Storia
In mwqgetà nuragica il territorio vide la presenza di numerosi mwqwnuraghi, di cui si conservano il nuraghe Cobulas e il nuraghe Tronza, situato sulle rive del Riu Mannu.
I monaci mwsacamaldolesi di mwsqBonarcado iniziarono lo sfruttamento del territorio, ricco d'acqua, impiantandovi coltivazioni e in particolare un mwsgfrutteto nell'attuale località di mwswOrtus de is Paras e Milis fu conosciuta in tutta l'isola anche nei secoli successivi come luogo di produzione di mwtaagrumi, mwtqcereali e mwtgvernaccia dalle uve della valle del Tirso.
Milis era nel territorio del mwuqGiudicato di Arborea, nella regione storica del mwugCampidano di Oristano e capoluogo della mwuwcuratoria del mwvaCampidano di Milis.
Il comune venne fondato nel mwvgXIII secolo. I possedimenti dei frati mwvwcamaldolesi erano stati confermati nel mwwa1211 da Costantino III d'Arborea. I monaci edificarono anche numerose chiese, tra le quali la chiesa di mwwgSan Paolo, all'ingresso del paese, quelle di San Giorgio di Calcaria e di San Pietro in vincoli in una località denominata Milis Pizzinnu.
Alla caduta del giudicato (mwxa1420) entrò a far parte del mwxqMarchesato di Oristano, e alla definitiva sconfitta degli arborensi (mwxg1478) passò sotto il mwxwdominio aragonese e divenne un feudo. Nel mwyasecolo XVIII fu incorporato nel marchesato d'Arcais, feudo dei Flores Nurra, ai quali fu riscattato nel mwyq1839, con la soppressione del sistema feudale.
Anche dopo la fine dei giudicati il paese mantenne la funzione di capoluogo locale ed ospitò anche in seguito il carcere, il tribunale e il comando dei carabinieri.
Durante la mwzaseconda guerra mondiale ospitò un mwzqaeroporto militare che ci fece base anche la Luftwaffe del Mediterraneo, definito "aeroporto invisibile" in quanto nascosto dagli aranceti. In seguito all'abbattimento di un aereo nemico, venne tuttavia individuato dagli mwzgAlleati e bombardato il 3 luglio del mwzw1943, facendo anche vittime tra i civili. I caduti vennero seppelliti nel cimitero del paese in una zona separata.
Simboli
Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 24 aprile 2000.cite-ref-5[5] Nello stemma sono raffigurati degli alberi di arancio. Il gonfalone è un drappo di giallo con la bordatura di azzurro.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
• mwdgChiesa di San Sebastiano: mwdwparrocchiale, sorta al centro del paese, lungo la via principale, nel mweaCinquecento, venne edificata in stile mweqgotico-mwegcatalano. Presenta un ampio ingresso e cappelle laterali. Nella mwewfacciata è presente un mwfarosone in mwfqtrachite rossa. La chiesa ha subito alcune modifiche e il mwfgcampanile adiacente è stato costruito negli mwfwanni cinquanta del mwgaXX secolo.
• mwggChiesa di San Paolo, costruita in stile mwgwromanico tra il mwha1140 e il mwhq1220. Degni d'interesse alcuni mwhgretabli.
• mwjaChiesa di Santa Vittoria: al suo interno sono state rinvenute tombe del mwjqVI-mwjgVII secolo. Conserva un altare ligneo mwjwseicentesco. Una delle campane del mwkacampanile era appartenuta a palazzo Boyl. La famiglia Boyl donò alla chiesa una lettiga di legno sulla quale era esposta la statua di Gesù durante la rievocazione di mwkqSu icravamentu. La chiesa è sede della mwkgconfraternita dello Spirito Santo.
• mwlaChiesa di San Giorgio, sorta intorno al mwlq1637, in origine esterna all'abitato, nella parte nord del paese, consiste in una modesta struttura.
• Chiesa della Madonna del Buon cammino, sorta nell'mwlwOttocento, a circa 1mwma km dal centro abitato, accessibile solo a piedi tramite sentiero.
• mwmgChiesa di San Pietro in Vincoli di Milis Pizzinnu (1300) a 2mwmw km dall'abitato in aperta campagna. Il santo si festeggiava, fino agli anni ottanta del XX secolo, la prima domenica di settembre. Raggiungibile solo a piedi.
Architetture civili
• mwqwPalazzo Boyl, costruito nel mwraXVII secolo, venne ampliato ed utilizzato come residenza estiva dai marchesi Boyl che lo avevano acquisito nel mwrqXIX secolo attraverso il matrimonio con l'ultima proprietaria: donna Maddalena Vacca mwrgSalazarcite-ref-6[6]. Accolse ospiti illustri (mwswCarlo Felice e mwtaCarlo Alberto di Savoia, il mwtqgenerale La Marmora, Gabriele d'Annunzio, il bibliotecario del mwtgre di Francia, Antoine Valéry (mwtw1789-mwua1847)cite-ref-7[7] e nel mwvq1838 per alcuni giorni mwvgHonoré de Balzaccite-ref-8[8]). All'interno del palazzo è ospitato il "mwwwMuseo del costume e del gioiello sardo"; nel cortile è presente un moderno anfiteatro in pietra e granito che può ospitare per eventi circa 700 persone.
• Villa Pernis, costruita alla fine dell'Ottocento all'ingresso sud del paese da Benvenuto Penis per l'allevamento dei cavalli destinati all'esercito regio e collegata alla tenuta regia (mwygtanca regia) di mwywAbbasanta. Comprende un edificio con pianta ad L di circa 500 m di lunghezza e 10 m di larghezza e circa 4 ettari di agrumeto. Danneggiata dall'utilizzo come caserma militare durante la seconda guerra mondiale, venne acquistata da una famiglia milese e utilizzata come residenza abitativa, andata negli anni in disuso, dopo l'abbandono dei proprietari, fu acquistata dalla regione, che la cedette al comune di Milis; è stata quasi tutta restaurata, la zona sud è stata adibita ad albergo con ristorante e bar, mentre nella zona nord a un centro servizi per il turismo.
Società
Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere
Lingue e dialetti
Tradizioni e folclore
Storicamente il commercio degli mw4wagrumi si svolgeva con carri di buoi e poi con camion di paese in paese. Insieme alle arance si commerciava anche la produzione di mw5avernaccia. Veniva anche venduto, in occasione di feste paesane, il pesce arrosto, trasportato con ceste di canna (mw5qcadinus). L'abito tradizionale di Milis viene presentato in molti eventi folcloristici.
A Milis si svolgono tradizionali celebrazioni della mw6wSettimana Santa:
• il mw7gGiovedì santo, alle ore 13, tre persone in saio bianco, scalze e incappucciate, (mw7wmammutinus) portano in giro, presso ogni stazione, la croce con le scale; il pomeriggio si effettua la lavanda dei piedi (mw8alavabo);
• il mw8gVenerdì santo, di prima mattina, si porta in processione la statua di mw8wMaria (mw9as'inghiriedda); il pomeriggio avviene la mw9qdiscesa de sa lattera e successivamente si svolge mw9gsu scravamentu, e la notte, con le vie illuminate da ceri o lumini, la processione con la croce, le scale, mw9wsa lattera con Gesù deposto e Maria;
• la domenica di mw-qPasqua si effettua mw-gs'incontru.
Geografia antropica
Quartieri
• Mattigheddas
• Barigau
• Curtilla manna
• Sa cabina
• Funtana Intru
• Craccazu
• Funtana manna
Cultura
Istruzione
Biblioteche
• Biblioteca "Giorgio Manca", gestita dall'unione dei comuni "Sinis Montiferru".
Musei
• Museo del gioiello e del costume tradizionale, presso la villa Boyl.
• Museo degli attrezzi agricoli e delle antiche tradizioni, presso la villa Boyl.
• Museo delle tradizioni popolari "Antica casa Milese", presso casa Murru, via S Giorgio 19.
Eventi
• Domenica successiva al 19 marzo (festa di san Giuseppe): "sagra dei Ceci", antica mwarisagra con degustazione di mwarmceci cotti con mwarqfinocchietto selvatico.
• Inizio primavera ,evento " Primavera in giardino" importante fiera floreale con vivaisti di tutta l'italia ed europei,con la presenza di artigianato locale, prodotti enogastronomici,studi e convegni.
• 23 aprile - San Giorgio: falò, processione con numerosi cavalli e musica.
• 13 giugno - Sant'Antonio.
• 29 giugno - santi Pietro e Paolo.
• Prima domenica di agosto - Madonna del Buoncammino.
• Mese di mwarsnovembre: mwarwRassegna dei vini della Sardegna, con manifestazioni gastronomiche, musicali e culturali.
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 14 luglio 2022 | 29 maggio 2023 | Antonio Massidda | | Commissario straordinario | [ 12 ] |
| 29 maggio 2023 | in carica | Monica Ortu | Lista civica "Funtanas" | Sindaco | [ 13 ] |
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwas8mwatamwateBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwatidemo.istat.it, mwatmISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwatcmwatgmwatkClassificazione sismica (mwatomwatsXLS), su mwatwrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwauamwauemwauiTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwaummwauqPDF), in mwauuciterefmwauyLeggemwauc mwaug26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwaukAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwauo 151. mwausURL consultato il 25 aprile 2012 mwauw(archiviato dall'mwau0url originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-55. ↑ mwavsmwavwmwav0Milis, su mwav4Archivio Centrale dello Stato. mwav8URL consultato il 16 agosto 2025.
cite-note-66. ↑ mwawmmwawqmwawuA.A.G.N.d.S. - Quadro raffigurante Maddalena Vacca (moglie di Vittorio Pilo Boyl), su mwawyaraldicasardegna.org.
cite-note-88. ↑ Balzac durante il suo soggiorno a Milis avrebbe iniziato a scrivere la commedia teatrale "L'école des ménages": Honoré de Balzac, L'école des ménages, a cura di Corrado Piana, Cargeghe, Editoriale Documenta, 2011.
cite-note-99. ↑ Dati tratti da: mwaxumwaxymwaxcmwaxgmwaxkPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwaxomwaxsPDF), su mwaxwebiblio.istat.it, mwax0ISTAT. mwax4mwax8mwayamwayePopolazione residente per territorio – serie storica, su mwayiesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-123. mwazkmwazomwazsIl Commissario Straordinario, su mwazwcomune.milis.or.it. mwaz0URL consultato il 10 luglio 2023 mwaz4(mwaz8archiviato il 10 luglio 2023).
cite-note-23-134. mwaammwaaqmwaauComunali 28 e 29 maggio 2023, su mwaayelezioni.interno.gov.it, mwaacMinistero dell'interno. mwaagURL consultato il 10 luglio 2023.
Bibliografia
• Giovanni Mele. mwaawMontiferru. Casa editrice EdiSar - Cagliari, 1993.
• G. F. Fara: “Chorografia Sardiniae. De rebus sardois”, manoscritto 1580, Torino 1838.
• C. Vacca: “Panorama di Milis”, Tipografia Militare, Cagliari 1946.
• R. Delogu: “L'architettura del Medio Evo in Sardegna”, Roma 1953.
• D. Scano: “Storia dell'arte in Sardegna dall'XI al XIV secolo”, Cagliari 1907.
• Della Marmora: “Itinerario dell'isola di Sardegna del conte Alberto Della Marmora”, Cagliari 1868.
• F. Cherchi Paba: “La Chiesa greca in Sardegna”, Cagliari 1963.
• F. Cherchi Paba: “Evoluzione storica dell'attività industriale agricola caccia e pesca in Sardegna”, Cagliari 1974.
• R. Coroneo: “Architettura romanica dalla metà del Mille al primo ‘300”, Nuoro. 1993.
• Il Condaghe di Santa Maria di Bonarcado, ristampa del testo di Enrico Besta riveduto da Maurizio Virdis, Oristano 1982.
• G. Zanetti: “I Camaldolesi in Sardegna”, Editrice Fossataro Cagliari 1974.
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